Tuffiamoci nella regione di Eldiw – Xenoverse: Per Aspera ad Astra

INTRODUZIONE

Un’avventura complessa, sfide ardue da superare e tanti nuovi Pokèmon. Sono alcune delle feature di un titolo che è stato atteso per molto tempo. Stiamo parlando di “Xenoverse: Per Aspera ad Astra”, videogioco fanmade pubblicato il 18 dicembre 2020 dal gruppo italiano Team WEEDle, è il risultato di una profonda passione per il brand Pokèmon, condita con un importante senso dello storytelling.

Chi conosce la saga madre, già lo sa ma, in ogni caso, si tratta di un RPG strategico in 2D con la componente (la più rilevante) del monster collecting.

Nasce, ovviamente, come omaggio alla serie videoludica nipponica ma, al contrario di questa, il titolo dei WEEDle riesce a mescolare una trama complessa, convincenti e nuovissimi Pokèmon e meccaniche di gioco inedite per la saga originale.

TRAMA

L’obiettivo del gioco, questa volta, non sarà quello di raccogliere le medaglie (sebbene una delle main quest sia quella), bensì di sconfiggere il terribile Team Dimension e di trovare nostro padre, figura da sempre snobbata nei titoli Nintendo.

L’avventura, infatti, avrà inizio con lo scopo principale di trovare il padre del protagonista, Versil. Questo comporta che il giocatore dovrà viaggiare in lungo e in largo per la regione di Eldiw: impresa impossibile senza prima ottenere il proprio starter. La scelta dovrà ricadere su tre Pokèmon nuovi, dotati di un secondo tipo oltre agli storici erba, fuoco e acqua: Shyleon (erba e folletto), Trishout (fuoco e suono) e Shulong (acqua e drago), tutti e tre raffigurati nello screenshot seguente.

Come avrete sicuramente letto, Trishout fa parte dei Pokèmon di tipo suono, gruppo di nuova invenzione che è sicuramente riuscito ad arricchire e a rendere più complesso il sistema degli scontri fra Pokèmon. Il tipo suono, analogamente alle altre tipologie, presenta alcuni vantaggi e alcune debolezze: risulta superefficace contro i tipi volante, acqua e folletto e, di contro, è debole all’elettricità e ai tipi drago.

Armati di starter e di pokèball, a questo punto, saremo in grado di dare inizio al lunghissimo viaggio che ci permetterà di riscoprire le nostre origini e di visitare varie città, boschi oscuri e canyon maestosi. Lungo il cammino, per forza di cose, ci imbatteremo più volte nel team malvagio, il già citato Team Dimension (costituito perlopiù da umanoidi), il quale vorrà arrivare a controllare i Pokèmon X per i loro loschi scopi.

La “X” sta per Xenoverse, un universo parallelo a quello di gioco, da cui provengono delle forme alternative di mostriciattoli già noti a noi fedeli amanti del titolo. Queste “forme Xenoverse” saranno importanti ai fini del gioco, in quanto si porranno varie volte davanti a noi per scombussolarci i piani. Ogni qualvolta li incontreremo scatterà l’inizio di una boss battle: dovremo riuscire a sconfiggerli (o a catturarli tramite speciali pokèball) ma non sarà affatto semplice. Questi particolari Pokèmon presentano molteplici barre degli HP e sarà cruciale essere in grado di riconoscere il tipo a cui appartengono ed individuarne le debolezze.

Altre battaglie impegnative sono rappresentate da alcuni capipalestra (di cui uno ha un volto già visto in passato) e dai generali del Team Dimension, i quali non esiteranno a renderci il viaggio difficoltoso. Un’ulteriore nota dolce è rappresentata dagli enigmi ambientali e dai puzzle nelle palestre delle città, i quali sono sempre molto divertenti e differenti dagli altri.

MECCANICHE DI GAMEPLAY

Parlando di difficoltà, questa si può tranquillamente definire standard. Sarà determinante, tuttavia, allenare costantemente la propria squadra per evitare brutti game over. L’allenamento non risulta pesante o lento, soprattutto grazie al sistema automatico di condivisione dei punti esperienza (meccanica mutuata dai più recenti Pokèmon Let’s Go, Spada e Scudo).

Durante il viaggio, oltre all’allenamento e al proseguimento della trama principale, ci si potrà fermare ad allungare il tempo della campagna per cimentarsi in graziosi minigiochi. Sarà possibile direzionare i movimenti del nostro starter che si addentrerà nelle tane Pokèmon per recuperare oggetti importanti, oppure dirigere l’amo della canna da pesca per andare alla ricerca di un tesoro sommerso o un Pokèmon raro. Eventualmente, se ci si stancherà di camminare si potrà anche fare uso dell’overboard, nuovo sostituto della bicicletta, così come, una volta sbloccato il viaggio veloce, si potrà salire in groppa all’evoluzione di tipo drago di Eevee, in modo da scroccargli un passaggio.

Chicca decisamente apprezzata dal sottoscritto, è quella dell’aggiunta degli obiettivi (funzionano un po’ come i trofei di Playstation) che si sbloccheranno a seconda di quanti allenatori hai sconfitto, di quanti Pokèmon nuovi hai catturato, di quanto hai proseguito nella storia e così via con altri numerosi achievement.

CONCLUSIONI PERSONALI

Detto questo, il titolo dei WEEDle non è esente da bug ma il team di sviluppo è costantemente al lavoro per permettere una piacevole esperienza di gioco a tutti quanti. Prescindendo dai bug, non si può che apprezzare la varietà dei luoghi chiave proposti e la schiettezza nella caratterizzazione dei personaggi. La regione di Eldiw ci offre un interessante assortimento di bellezze naturali e antropiche: dalle bellissime Spiagge Polvostella alle paradisiache Cascate Firmamento; dalla Gola Steelix all’Aeroporto intitolato al celeberrimo Samuel Oak.

I personaggi presentati sono molto ben sviluppati a livello di storyline e non paiono mai marginali, in quanto ognuno di loro ha un ruolo preciso nella trama. Per quanto riguarda, invece, alcuni dei Pokèmon nuovi, non ho notato chissà che varietà grafica o particolare ispirazione, peccato (un esempio può essere rappresentato da Scarphasmo, di tipo spettro e psico).

Scarphasmo in tutta la sua orripilanza.

I dialoghi risultano scorrevoli, anche se li ho trovati leggermente prolissi. Nonostante ciò, ho adorato l’affiancamento dell’immagine integrale dei personaggi (o dei Pokèmon) al dialogo durante l’interazione.

Altra nota positiva riguarda l’impiego delle musiche originali come cornice ambientale dei luoghi che il protagonista visiterà.

Il titolo, per ultimo, presenta un’ottima longevità: spazia dalle venti ore in su circa, a seconda di quanti achievement si desiderino sbloccare. Il mio tempo di completamento del content base è stato di circa trentasette ore (in questo monte ore ho ultimato la sfida delle palestre collezionando tutte e 8 le medaglie, sconfitto il Team Dimension e catalogato 298 su 389 mostriciattoli nel Pokèdex). Da come potete comprendere dall’immagine sottostante, la squadra che ho utilizzato è completamente composta da Pokèmon inediti, tutti nativi di Eldiw.

Xenoverse: Per Aspera ad Astra, in conclusione, dimostra un’ottima giocabilità, una media difficoltà e un’ampia e curata mappa di gioco in cui potersi perdere. La trama è accurata e lineare, forse troppo allungata verso le battute finali. Di questa lentezza finale, però, ci si dimentica in fretta grazie ai plot twist offerti. Sono presenti numerosissime sfide contro gli allenatori (molte delle sfide proposte possono anche essere evitate), complesse e non, e altrettante attività secondarie con cui prendersi una pausa dalla main quest. Per tutti questi motivi, il voto attribuibile non può essere minore di 8.5.

Il titolo è scaricabile al seguente link ( https://www.weedleteam.com/wp/ ) e il fatto che il download è completamente gratuito, garantisce una motivazione in più per non lasciarsi sfuggire quest’ottima perla fanmade. Complimenti al team di sviluppo, continuate così! Di seguito, troverete una tabella che riassume i miei giudizi.

REVIEW RAPIDA

PROCONTRO
Trama del titolo accattivante e risulta essere in equilibrio perfetto tra leggerezza e profonditàAlcuni dei nuovi Pokèmon presentati mi hanno lasciato alquanto perplesso
Il gameplay è completo e, per certi versi, innovativo (i minigiochi e la possibilità di sbloccare gli obiettivi mi sono piaciuti un sacco)I dialoghi, talvolta, risultano particolarmente prolissi e superflui
Incredibile varietà offerta per quanto riguarda i luoghi visitabili in gameCome già accennato, il gioco presenta alcuni piccoli bug (niente di intollerabile)
Il titolo è completamente gratuito e offre una longevità ottimaNon ho abbastanza tempo per completarlo al 100% ☹ (in realtà è un problema mio)